I limiti costosi del metodo "Sbagliando si impara".
Progettare un sistema di imballaggio a temperatura controllata per un farmaco salvavita o un kit diagnostico ad alto valore è un'operazione critica. Tradizionalmente, il settore ha sempre fatto affidamento su un processo iterativo fisico: progettato e costruito (magari un primo prototipo) il contenitore isotermico sulla base di esperienze pregresse, si fanno ripetuti test in camera climatica inserendo quantità variabili di refrigeranti, fino ad ottenere i risultati desiderati, sperando che il vano utile per il prodotto sia sufficientemente ampio... Questo approccio non solo è incredibilmente dispendioso in termini economici, ma rallenta in modo inaccettabile il time-to-market di soluzioni logistiche urgenti.
La rivoluzione della Virtual Cool Chain
In Dryce, da 10 anni a questa parte, abbiamo cambiato paradigma, anteponendo ai test fisici gli strumenti di simulazione CAE (computer aided engineering). Attraverso la nostra Virtual Cool Chain, i tecnici del Dryce Lab-Center utilizzano sofisticati software di simulazione termodinamica 3D per creare un vero e proprio "Gemello Digitale" (Digital Twin) del packaging da sottoporre a test virtuali che simulano le reali condizioni ambientali da sostenere durante il trasporto..I database climatici e le informazioni raccolte permettono inoltre di determinare i profili termici a cui sottoporre il modello matematico del packaging.
Cosa ci dice il Gemello Digitale?
La simulazione calcola con estrema precisione variabili che l'occhio umano o i test empirici faticano a individuare:
Mappatura dei flussi convettivi: Come si muove l'aria all'interno dell'imballaggio.
Ponti termici: L'individuazione dei punti deboli strutturali, causa di dispersione termica.
Ottimizzazione del PCM: Ci permette di dosare e posizionare in maniera ottimizzata i dispositivi di condizionamento da inserire nell’imballaggio. Questo evita la prassi costosa e logisticamente pesante di "sovradimensionare" inutilmente le masse refrigeranti e l’ingombro del packaging (aggiungendo peso e costi di trasporto).
Dalla simulazione alla realtà validata
Possiamo testare virtualmente i temuti "Tarmac Time" (il tempo in cui il pallet sosta sulla pista di atterraggio, sotto il sole cocente o al gelo). Le curve di temperatura generate dai nostri software si sovrappongono quasi perfettamente ai dati reali registrati successivamente nelle nostre camere climatiche validate. Solo quando l'algoritmo conferma il successo, passiamo alla prototipazione fisica e alle prove sul campo, fornendo ai nostri Utenti un dossier tecnico completo.